La domanda posta nel titolo sorge spontanea, alla lettura del bell "Elogio del vinino" scritto da Angelo Peretti, ovvero del Manifesto per la piacevolezza dei vini da bere. Dell' esigenza di riabilitare - o meglio - nobilitare quei vini che piccoli non sono, ma che offrono al consumatore la soddisfazione della beva molti sentivano davvero il bisogno. Dopo anni di disquisizioni, di degustazioni, di guide affascinate da vini superconcentrati, eccessivamente alcolici e muscolosi, perchè non rivolgere il pensiero e l'azione a vini piacevoli, serenamente godibili e bevibili? Quelli, per intenderci, che si bevono volentieri a tavola al punto che la bottiglia si svuota rapidamente.
Le premesse ci sono tutte: delle guide e delle degustazioni - spesso assai autocelebrative - animate da vini monumento e spesso da celebri winemaker ci si è ormai stancati; è in crisi anche il concetto di classifiche e graduatorie basate su punteggi. La logica premiale delle guide ha finito per far credere importante e a volte sostaziale far vini d'impatto, muscolosi, alcolici. (Ho assaggiato un vino premiato di recente: era un rosso di questo tipo e l'aveva preceduto un moscato bianco di ben 15 gradi alcol segno eviidente di una logica produttiva ormai centrata sul "vino momumento"). Come fai a berti un vino così a tavola ? Davvero non se ne poteva, non se ne può più.
Ben vengano, allora, le idee contenute nel Manifesto, già approfondite ed appoggiate da molti esponenti della web- wine - comunity: Aristide, Stefano il Nero, Elisabetta Tosi, Filippo Ronco.
I segnali di una nuova stagione si possono già cogliere, come ad esempio i due editoriali di Terenzio Medri presidente nazionale dell'AIS pubblicati su DeVinis, ( qui e qui) e l'annuncio di Roberto Burdese sull' abbandono della logica dei punteggi nella nuova Guida vini edita l'anno prossimo da Sloow Food. Questa che sorge all' orizzionte sembra una vera e propria rinascita culturale. Senza combattimenti o contrapposizioni: nasce un lavoro approfondito e corale per una nuova cultura del vino. Bevibile, piacevole, conviviale e magari acquistabile senza svuotare il portafoglio. Consumabile in modo sobrio e consapevole.
Aspetto la tessera del Vinini Fan Club!