Riceviamo e volentieri pubblichiamo i risultati della competizione tra "bollicine" italiane ed internazionali organizzata dalla Rivista Euposia, "Challenge Bollicine del Mondo", giunta alla seconda edizione.
Champagne, Franciacorta, Trento DOC in competizione, ma anche bollicine dal regno Unito, dall' Brasile, dall' Ungheria. Ed è una bella sorpresa rilevare che la storica etichetta della Cantina di Soave, Equipe 5 Riserva 2005 rientra tra i premiati e riceve anche il riconoscimento del miglior Metodo Classico Veneto. Un Etichetta di valore nata nel 1964, dalla passione di cinque enologi e successivamente lanciata da Cantina di Soave.
Comunicato stampa:
VA NEL REGNO UNITO IL CHALLENGE INTERNAZIONALE “BOLLICINE DEL MONDO” ORGANIZZATO DALLA RIVISTA EUPOSIA COL PATROCINIO DELLA BANCA POPOLARE DI VERONA, DEL VINITALY, DELLA CONFCOMMERCIO, DELL’AIS DEL VENETO
Vince la “Classic Cuvée 2003” di Nyetimber, davanti all’italiana “Aquila Reale Riserva 2002” di Cesarini Sforza e al terzo posto, a pari merito, Champagne “Brut Millesimé 2002-Premier Cru” De Saint Gall e “Brut 61” di Berlucchi. Miglior Rosè l’austriaco Bruendlmayer
Va alla Gran Bretagna la seconda edizione del Challenge internazionale di Spumanti metodo classico organizzato da “Euposia, La Rivista del Vino” in collaborazione con la Banca Popolare di Verona, il Vinitaly, l’Associazione italiana Sommelier e la Confcommercio di Verona. Per il Regno Unito si tratta di una conferma e non di una sorpresa: già nella prima edizione, dell’anno scorso, ad un Metodo Classico inglese era arrivata la Medaglia d’Argento.
Quest’anno al Challenge hanno partecipato complessivamente un centinaio di Campioni provenienti da Francia, Italia, Slovenia, Austria, Germania, Regno Unito, Tasmania-Australia, Argentina, Ungheria, Brasile ed India. Per l’Italia erano presenti sia le zone di consolidata tradizione – come Trentodoc, Franciacorta ed Oltrepo ed anche Valle d’Aosta, Friuli, Veneto, Alto Adige, Piemonte, Umbria e Sicilia con uvaggi internazionali, ma anche autoctoni.
Il Challenge è stato condotto alla cieca da un panel di degustatori formato da enologi, vignaioli, sommelier e giornalisti della stampa di settore e quotidiana, guidati da Dino Marchi presidente dell’Ais del Veneto. Tre gironi di selezione hanno determinato i Campioni ri-degustati, sempre alla cieca, durante la Finale vera e propria.

