La vera novità di questa edizione ( ne ha scritto pure Reuters UK) è un' esperienza di uso del "Web 2.0", realizzata nei padiglioni della Fiera da una serie di produttori, di comunicatori e di appassionati. Esperienza nuova, positiva, illuminante su quel che riserva il futuro in tema di "comunicazione del vino". Tweet Your Wines - così si chiama - ci pare che rappresenti qualcosa di straordinario in una Fiera che chiede ai produttori la bella cifra di 140 € per una connessione wi fi ( connessione a internet senza fili) e per giunta, mi dicono, mal funzionante, dato il numero altissimo di accessi. Twitter, come Facebook è un Social Network. Si allacciano cioè rapporti in rete, tramite una comunicazione fondata su un cinguettio - questo è il significato della parola - cioè un messaggio breve di 140 caratteri. E si condividono contenuti come link a siti internet, fotografie. Eppoi impressioni, opinioni, emozioni, persino... Ciò può avvenire dal PC di casa, ma anche attraverso "telefonini evoluti" come l' I phone. Questo strumento, molto più facilmente di un blog o di un sito internet con l'invito "contattaci", serve a moltiplicare relazioni, condividere esperienze. Non son mica molte le cantine o i produttori italiani iscritti a Twitter, un centinaio, e molto pochi son quelli attivi che comunicano costantemente. Però ci sono. Ed ecco allora il motivo che ha reso unico questo Vinitaly: un manipolo di queste cantine twitteranti, guidate da Susanna Crociani (Nobildonna del Nobile di Motepulciano!) ha deciso di rendere visibile al pubblico questa modalità di comunicazione costituendo una vera e propria rete fisica, un percorso tra i padiglioni, rintracciabile ed evidente sulle simpatiche Cromobox, scatole per bottiglie realizzate per ciascuna azienda da Roberto Colombo. Ecco le aziende partecipanti ( tra parentesi il nome che permette di rintracciarle e seguirle in Twitter: Sandro De Bruno (@SandrodeB_wines), Bele Casel (@belecasel), Crociani (@susannacociani), Cascina i Carpini (@Cascinacarpini), Cascina Gilli (@cascinagilli), Il Mosnel (@ilmosnel), Il Palazzone (@ilpalazzone), Carbone Vini (@saravinicarbone), Cantele (@cantelewines), Terrecontese (@terrecontese), Il Brolo, Produttore di Olio Extrav. del Garda dop (@ilbrolo), e Schemalibero (@schemalibero).E' stato un susseguirsi di incontri, assaggi, scambi di opinioni tra queste aziende e i tanti amici e clienti che le seguono in Twitter. Si è avuta la percezione reale di quante possibilità la rete - intesa in senso generale - offra ai produttori per raggiungere, per così dire, il consumatore finale. Avere un feed back è ormai irrinunciabile - ha detto Francesco Zonin al convegno "Vino, Web e Social Network: opportunità e responsabilità" - . Ecco, queste aziende ci credono, al Web, come strumento ormai irrinunciabile di comunicazione. Hanno superato la paura di confrontarsi ( come qualcuno ha detto al succitato convegno) e ci provano.Abbiamo girato tra i loro stand incontando moltissime sorpese: i vini, indubbiamente, come la sconosciuta Malvasia di Castelnuovo don Bosco di Cascina Gilli o il bellissimo Sangiovese di Romagna di Terrecontese... il prosecco su lie di Bele Casel, il Nobile di Susanna Crociani ( e mi scusino gli altri che non cito!); ma soprattutto abbiamo incontrato persone. Tante. Amici e amiche bloggers, buyers e giornalisti d'oltre oceano... Grandioso! E, last but non least, il grazie di cuore va all' Azienda Santa Margherita che ha dimostrato di credere alla rete e a questa comunicazione di frontiera. Il megaschermo su cui sono volati migliaia di twitter ( #tw eetyourwines, #vinitaly i tag se li volete recuperare iscrivendovi a Twitter) è merito loro.Grazie di cuore, nelle persone di Alberto Ugolini e Lorenzo Biscontin. Un saluto particolare ai tanti amici incontrati ( alcuni di loro "de visu" per la prima volta): Filippo Ronco (@filipporonco) , Fabrizio (@enofaber) , Giuliano Abate (@giuliano_abate) Robbin Geesling di Wineyard Adventures (@robbin_g), Christine Novello
( @vinoiskeeno) Roberto Colombo di Cromobox ,
Il vino è condivisione.
