Con questa fiammante Alfa Romeo Spider abbiamo sognato di viaggiare... Sì, viaggiare - come cantava il mitico Lucio Battisti, o meglio, "eno-viaggiare", poichè l'auto stava al centro del padiglione della Fiera di Vicenza, durante il Festival dell' Enoturismo. 9000 presenze o giù di lì. Molte, per una rassegna che è agli esordi. S'è viaggiato, com'era prevedibile, soprattutto tra le vigne del Veneto e delle province di Verona e Vicenza, sulle strade del vino e dei sapori: nei Berici, a Breganze, a Gambellara e tra i filari del Durello, che qui ha celebrato il suo Festival annuale con tanto di premi a giornalisti ed ambasciatori. E poi si son " visitate"cantine e distillerie come Ca' Lustra, Piovene Porto Godi, Le Pignole, Dal Maso, i Fratelli Brunello, tanto per citarne alcune. L' incontro più curioso? Quello con il chip che racconterà il vino (veneto) in giro per il mondo - magari a chi un enotour tra vigneti e cantine della regione, per vari motivi, non può permetterselo - . Un'operazione che sembrerebbe piuttosto costosa (60 cent a bottiglia è una stima per difetto), ma c'è l'impegno della Regione Veneto. Nelle prossime edizioni ci piacerebbe poter viaggiare un po' di più anche in altre regioni, magari attraverso un gemellaggio mirato con altre Strade del vino e dei sapori da poter scoprire. Quanto ai tour operator, Il Movimento Turismo del Vino e Berici Italian Tour erano gli unici, a quanto pare. Alla fine del viaggio tra gli stand, un unico dubbio: non sarà che chi vuol fare turismo enogastronomico a costi sostenibili si deve un po' arrangiare e costruirsi da solo il suo "pacchetto", magari usando il Web? Un tema da dibattere nella prossima edizione...
Foto: lo stand di Black & Wine Food and Beverage
