Lezione sulle "Alici e le Seppie felici" potrebbe essere il sottotitolo dell' ultimo evento Fusion ,creato dallo chef Mauro Uliassi e dal musicista Paolo Angeli.
E' stata, a mio parere, una fusione perfetta, dove la musica di uno strumento così particolare e difficile come la chitarra sarda ha accompagnato la degustazione dei tre piatti preparati da Uliassi e dal suo valido staff. Musica che ha descritto dapprima la felicità delle alici che vengono pescate di notte, affollate sotto la luce delle lampare e successivamente un mare più freddo, quasi invernale.
Mauro Uliassi è un terremoto: non sta fermo, parla in modo appassionato del suo lavoro, della sua terra, del suo mare, di come si proponga un piatto semplice (le alici su pane alle noci imburrato), spiegando come vengano pulite, salate per breve tempo, conservate in modo da esaltarne la freschezza, la morbidezza e la lucentezza.
Paolo Angeli pensa a una musica per le alici... felici, perchè si pescano mentre hanno appena gioito nell'atto della riproduzione... Un piatto gioioso, come l'infanzia.
Ecco il suono delle onde, il ritmo luminoso della lampara, il frusciare del mare. Lo strumento di Angeli è un poli-strumento, non solo ad arco, ma anche a percussione, con un'infinità di registri e dilatazioni del suono.
Arriva un secondo piatto, dove l'alice prende aromi di terra: arancio e finocchietto selvatico. Deliziosa.
Uliassi continua a parlare e continuerebbe ancora per ore, se il tempo non fosse tiranno, per raccontare, esprimere quella che è la sua cucina davanti al mare di Senigallia.
Una grande lezione, la sua, di passione ed anche di consapevole umiltà: esordendo, ricorda a tutti i presenti che mentre " qui si tiene un evento così particolare, con gli chef stellati, molti non hanno cibo, là fuori". Soltanto superando il bisogno del cibo, come bisogno primario, possiamo cominciare a parlare di grande cucina, della gastronomia come arte.
Mentre racconta, s'accorge che il tempo stringe, che i suoi bravi collaboratori avrebbero bisogno di sveltire la preparazione, per stare nei tempi. Così, mentre Paolo Angeli suona, raggiunge il suo allievo ed è lui, il grande Uliassi che aiuta a preparare le alici...
Uliassi e Angeli si vede che han parlato e condiviso la gioia del cibo. Sono uomini accomunati dallo sguardo sul mare, dall'idea che la cucina, come la musica, sia un viaggio. Ad ambedue, dal carattere forte ed effevescente, piace raccontare.
Il terzo piatto, tagliatelle di seppia con pesto di alga nori, è profumo e gusto del mare, di scogli muscosi in autunno, in inverno. Quando il mare è più freddo e si guarda con timore.
Emoziona vedere, tra il pubblco, il maestro di tutti, il grande Gualtiero Marchesi.
Un applauso finale meritatissimo a Uliassi e Angeli, ma anche a tutti coloro che hanno creduto e hanno lavorato a questo progetto.
Portare grandi chef tra la gente, fondere la loro cucina con la musica non è cosa facile.
Usciamo dai quattro eventi di Fusion divertiti ed incuriositi. Divertimento e curiosità sono stati, del resto, gli ingredienti principali di tutto il Festival.
Qui il video.
E' stata, a mio parere, una fusione perfetta, dove la musica di uno strumento così particolare e difficile come la chitarra sarda ha accompagnato la degustazione dei tre piatti preparati da Uliassi e dal suo valido staff. Musica che ha descritto dapprima la felicità delle alici che vengono pescate di notte, affollate sotto la luce delle lampare e successivamente un mare più freddo, quasi invernale.
Mauro Uliassi è un terremoto: non sta fermo, parla in modo appassionato del suo lavoro, della sua terra, del suo mare, di come si proponga un piatto semplice (le alici su pane alle noci imburrato), spiegando come vengano pulite, salate per breve tempo, conservate in modo da esaltarne la freschezza, la morbidezza e la lucentezza.
Paolo Angeli pensa a una musica per le alici... felici, perchè si pescano mentre hanno appena gioito nell'atto della riproduzione... Un piatto gioioso, come l'infanzia.
Ecco il suono delle onde, il ritmo luminoso della lampara, il frusciare del mare. Lo strumento di Angeli è un poli-strumento, non solo ad arco, ma anche a percussione, con un'infinità di registri e dilatazioni del suono.
Arriva un secondo piatto, dove l'alice prende aromi di terra: arancio e finocchietto selvatico. Deliziosa.
Uliassi continua a parlare e continuerebbe ancora per ore, se il tempo non fosse tiranno, per raccontare, esprimere quella che è la sua cucina davanti al mare di Senigallia.
Una grande lezione, la sua, di passione ed anche di consapevole umiltà: esordendo, ricorda a tutti i presenti che mentre " qui si tiene un evento così particolare, con gli chef stellati, molti non hanno cibo, là fuori". Soltanto superando il bisogno del cibo, come bisogno primario, possiamo cominciare a parlare di grande cucina, della gastronomia come arte.
Mentre racconta, s'accorge che il tempo stringe, che i suoi bravi collaboratori avrebbero bisogno di sveltire la preparazione, per stare nei tempi. Così, mentre Paolo Angeli suona, raggiunge il suo allievo ed è lui, il grande Uliassi che aiuta a preparare le alici...
Uliassi e Angeli si vede che han parlato e condiviso la gioia del cibo. Sono uomini accomunati dallo sguardo sul mare, dall'idea che la cucina, come la musica, sia un viaggio. Ad ambedue, dal carattere forte ed effevescente, piace raccontare.
Il terzo piatto, tagliatelle di seppia con pesto di alga nori, è profumo e gusto del mare, di scogli muscosi in autunno, in inverno. Quando il mare è più freddo e si guarda con timore.
Emoziona vedere, tra il pubblco, il maestro di tutti, il grande Gualtiero Marchesi.
Un applauso finale meritatissimo a Uliassi e Angeli, ma anche a tutti coloro che hanno creduto e hanno lavorato a questo progetto.
Portare grandi chef tra la gente, fondere la loro cucina con la musica non è cosa facile.
Usciamo dai quattro eventi di Fusion divertiti ed incuriositi. Divertimento e curiosità sono stati, del resto, gli ingredienti principali di tutto il Festival.
Qui il video.

