Enzo Bianchi così parla del vino in due capitoli:
" Sì, il vino: è lui, non l'uva, il vero "frutto della vigna". E come la vigna è ricco di doni concreti e, al contempo, denso di rimandi simbolici. Da sempre, "dai tempi di Noè" appunto, accanto al pane del bisogno, al pane che sfama, al pane quotidiano necessario per vivere, l' uomo ha avuto il vino della gratuità e della festa: una bevanda non necessaria alla sopravvivenza, ma preziosa per la consolazione, la gioia condivisa, l' amicizia ritrovata... Il vino: bevanda che, bevuta in solitudine, ne stordisce l'amarezza solo per accentuarne la tristezza, ma anche bevanda che, gustata nell' intimità di un' amicizia, ne esalta il sapore e ne affina il piacere. Bevanda esigente, anche, perchè richiede a chi beve lo sforzo di liberarsi dlla schiavitù dell' efficienza esasperata, per abbandonarsi alla gratuità senza la quale la vita è priva di sapore; bevanda che invita a cantare la vita, a immettere nella consapevolezza della morte la volontà di dire di sì alla vita. Forse è per tutti questi aspetti - oltre che per il discernimento che richiede nel conoscere se stessi, i propri limiti e quelli degli altri - è per questa lettura dell' esistenza nel segno della gratuità e della gioia condivisa che il vino è divenuto nella Bibbia e in altre tradizioni spirituali il simbolo della sapienza. Sapienza perchè dà sapore alla vita, ma anche perchè il vino sa sciogliere il cuore e farne emergere ciò che davvero lo abita, sa trasformare la semplice assunzione di cibo in un banchetto, così come la fermentazione ha trasfigurato l'umile succo d'uva in bevanda inebriante. E accanto alla sapienza, altri due elementi indispensabili alla vita piena dell' uomo sono simboleggiati dal vino: l' amore e l'amicizia.
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Sì, la sapienza, l'amicizia, l' amore, questi doni che non hanno prezzo ma di cui conosciamo il valore inestimabile, sono simboleggiati da una bevanda che proprio la sapienza dell' uomo e il suo amore per la terra hanno saputo scoprire tra i doni postigli innanzi da una Natura che non attendeva altro che di essere trasformata in cultura di vita e per la vita."
Auguri carissimi a voi tutti, brindiamo con gioia, festeggiamo senza eccessi, pensando anche a chi sta peggio di noi.
Immagine: L' adorazione dei Magi - Codice Les Très Riches Heures du Duc de Berry - 1413

