« Su Vnography c'è anche Soavemente ! | Principale | I Soave dei Basalti: il frutto della tenacia »

Il vino Soave.... 4×4!

Soave4_2  L' apertura della manifestazione "Tutti i colori del bianco",che è in corso a Monteforte d'Alpone, è stata segnata da una interessante degustazione per la quale il vulcanico direttore del Consorzio Aldo Lorenzoni ha inventato un curiosissimo titolo : "Soave 4× 4 - Il Soave a trazione integrale". Quanto pregnante ed adeguato fosse questo titolo, l' abbiamo scoperto nel corso della bella degustazione, guidata  da Massimo Zanichelli (curatore di  Vini d'Italia - Espresso) e da Nicola Frasson (curatore di Vini d'Italia Slow Food - Gambero Rosso).

I 4×4 erano, per farla abbastanza breve, 4 annate di uno stesso vino moltiplicate per 4 produttori. La degustazione  di questi 16 vini ha rappresentato l' anticipazione dal vivo  di quanto sarà racchiuso in una prossima pubblicazione curata dal Consorzio, dedicata alle vigne, ai cru del territorio del Soave.

Attenzione, però: il   4×4  non è un concetto puramente numerico ma implica una sorta di "filosofia del motore" del sistema Soave, a cui il Consorzio e i produttori stanno lavorando: dimostrare come il Soave, nel legame con il territorio e i suoi vigneti più vocati,  possa esprimere vini a trazione integrale: espressivi, nitidi, profondi, dotati di spiccata personalità.

Ci siamo dunque trovati di fronte ai vini di quattro aziende (Inama, Suavia, Portinari e Gini),  prodotti in vigneti orientati ad Est ( guardavano tutti verso Monteforte, diciamo, ma nel giusto, visto che a Monteforte ci troviamo...con i 100 Bianchi e più!).

Vigneti e annate, dunque, che ci hanno regalato parecchie emozioni, in un viaggio nello spazio e nel tempo; eccoli:

Vigneti di Foscarino Soave Doc Classico - INAMA  Annate: 2006- 2005 - 2004- 2003

Le RIve Soave Doc CLassico - SUAVIA - Annate: 2005 - 2003 - 2002 - 2000

Albare Soave Doc - PORTINARI - Annate: 2000- 1999 - 1998 - 1997

Contrada Salvarenza Soave Doc Classico GINI  - Annate: 2005 - 2002 - 1999 - 1993

Vigneti di Foscarino INAMA. Siamo nella Val dell'Acqua, cuore del monte Foscarino o "Foscarin" che da il nome a più d'un Soave. Netta la differenza a partire dall' annata 2004 in cui il vino è prodotto con vigne vecchie e con alcune più giovani; netta profondità aromatica ed equilibrio nel 2006; percezione netta del timbro floreale della Garganega nell' annata 2005, annata più fresca. Vino quasi di un altro tempo il 2003, ricco e sostenuto.

Le Rive di SUAVIA. Fanno la differenza l'età delle viti (oltre 30) e il terreno basaltico. Brillante di spezie fini e mineralità il 2005. Veramente sorprendente il 2003, annata difficlie, ma dove il terroir e la mano del produttore emergono sapientemente: eccezionale sapidità, mineralità e persistenza. Il 2003 si commercializza ora, per precisa scelta dell'azienda che punta a questa scommessa del tempo nella produzione.

Albare di UMBERTO PORTINARI. Siamo in un quel vigneto di pianura in cui, a partire dagli anni 90, il produttore ha introdotto la sperimentazione della "doppia maturazione ragionata". Il ragionamento consiste nel comprendere quando effettuare il taglio del tralcio attraverso il quale una parte dell' uva sarà indotta a surmaturare in pianta con un breve appassimento: Avevo già provato di persona quanto questo vino potesse esprimere nel tempo, ma poter scoprire nel 1998 una giovinezza invidiabile con una evoluzione di spezie - lo diresti passato equilibratamente in legno ma non lo è, è tutto in acciaio - è una grande emozione. Un vino "che non molla la presa", un vero  4×4! Da palmeres di sicuro il 1997: perfetta evoluzione, pieno e integro, con note di miele e agrumate, pietra focaia vibrante.

Contrada Salvarenza di Sandro e CLaudio GIni. I vigneti più giovani hanno 40 anni e quelli più vecchi 100 nella Contrada in cui - si narra - la giovane Renza fu tratta in salvo da un antico Cavaliere! E qui crescono acacie oltre alle viti. E si sentono i fiori che proprio in questo periodo sbocciano...in questo vino che è fatto per dare il meglio invecchiando. Che dire del 1999 dove c'è ancora succo e polpa di frutto esotico e mielato, o del 1993, preciso e terribilmente giovane nei suoi sentori di lievito e grano? Verticale e piccante, spettacolare in freschezza il 2002. IL 2005 è ancora giovane, in una fragranza floreale che di sicuro sfiderà il tempo.

Un viaggio nel tempo e nello spazio del Soave veramente notevole!

NOTA: Questo post è una bozza - mancano i link: un'altra giornata di riflessione e di lavoro sui Colori del Bianco mi attende.

Anche, oggi, domenica 11 maggio potrete degustare 175 vini bianchi in due annate differenti: totale 350. Non tutti, s'intende: "Est modus in rebus"!

TrackBack

URL per il TrackBack a questo post:
http://www.typepad.com/t/trackback/2347998/28969260

Di seguito i weblog con link a Il vino Soave.... 4×4!:

Commenti

Scrivi un commento

Se hai un account TypeKey o TypePad puoi registrarti

La mia foto
Blog powered by TypePad