Un rosé è un rosé è un rosè!! (Vinitaly Tour 4 )
Iniziando il mio tour italiano tra i vini rosati mi piace parafrasare la celebre frase di Gertrude Stein:"una rosa è una rosa è una rosa"... Alcuni mi paiono interpretare meglio le nuove tendenze del gusto dei consumatori e del mercato di cui ha parlato Michelle Cheruti Kowal . Nuovi consumatori - giovani e donne in prevalenza - si affacciano al consumo del vino proprio scegliendo un rosé: sempre popolare e in crescita lo champagne rosé e/o il rosato frizzante, ma notevole crescita all' estero anche dei rosé tranquilli, prodotti anche con uve o uvaggi nuovi, oltre a quelli tradizionali. Molto interessanti alcuni esempi di rosati IGT che usano uve dei territori unite ad altre più diffuse come sangiovese, cabernet sauvignon.
Rosati, figli di un dio minore, si potrebbe dire, andandoli a cercare nei ristoranti e nelle pizzerie: se li trovate siete bravi. Chissà che dicono i dati statistici sul consumo dei rosati, sulla percentuale di gradimento, non solo dei consumatori ma anche di coloro che il vino lo propongono: ristoratori, enotecari, distributori. A giudicare però da quanto mi hanno raccontato i produttori durante il mio tour, direi che sono proprio gli addetti ai lavori che per primi storcono il naso. Eppure c'è una grande tradizione che affonda le radici nella storia: pensiamo ai "vins gris" o al clairet di Bordeaux, dove ancora si fa (e quasi esclusivamente lì si beve). Presumo che derivi da una sorta di pregiudizio, in Italia, pensare al rosato come vino "debole", che non è carne nè pesce, nè bianco nè rosso, privo di una precisa identità. E se in Francia gli si dedica una AOC esclusiva, in Italia si tentano esperimenti come questo: legare addirittura il rosato a una non precisa "identità sessuale". E' quasi un aneddoto, ma forse spiega come sia difficile uscire dal pregiudizio del rosato come vino "indefinito", leggero, prodotto dal primo "salasso" da uve rosse, Vino non meritevole di essere prodotto da uve di qualità e con tutte le attenzioni che merita. Qui si seguito alcuni esempi che si propongono con una bella e precisa identità.
Rodon Bardolino Chiaretto DOC 2007 Az. Ag. Le Fraghe di Matilde Poggi Cavaion
Un chiaretto semplice, piacevolmente sapido dove corvina e rondinella s'uniscono come pensa Matilde: rispetto assoluto della tradizione bardolinista in un rosato beverino e fresco da bersi col sole dell'estate. Fa pensare alle fragoline che un tempo crescevano negli orti, succose, piacevolmente acidule.
RosaRosae Rosato Veronese IGT 2007 Guerrieri Rizzardi Bardolino
Colore squillante, lievi spezie...( Messaggio in bottiglia)
Molinara Rosato del Veneto IGT 2007 Le Salette Fumane di Valpolicella 
Veramente bravi Franco e Monica Scamperle a salvare dall'oblio la Molinara che è scomparsa dall' uvaggio del Valpolicella ( ora soltanto Corvina, Corvinone, Rondinella). La versione rosa regala ciliegie rubate dai rami quando ancora non sono perfettamente mature. Ma questa vena rustica è proprio il suo pregio.... Da provare assolutamente!
Merlot rosato Kotzner 2007 Veinhof Kobler - Magrè (Bz) Coraggioso e varietale, da tutto pasto (Messaggio in bottiglia)
Hedòs Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo DOC 2007 Cantina Tollo - Tollo (Ch) Luminoso e complesso questo bel Cerasuolo: riflessi corallo, profumi intensi e speziati, buona persistenza. Con pizza alle verdure e ai formaggi, coniglio "in tecia".
Vird'Vird' Rosato IGT Histonium 2007 Az.Vinicola Sergio Del Casale -Vasto (Ch) (Med. d'Oro Vinitaly 2008) Una preziosa scoperta questa piccola azienda ... (Messaggio in bottiglia)
San Lorenzo Rosato IGT 2007 Az. Agricola S. Lorenzo Castilenti (Te) (menzione)
L'azienda pensa a un rosato nuovo (il tradizionale montepulciano è unito al cabernet sauvignon) e lo accompagna a uno slogan: "Think pink, drink pink"... Pensa rosato, bevi rosato. Filosofia del bere giovane.
Metusco Salento IGT Rosato 2007 A. Vinicola Palamà -Cutrofiano (Le) (Gran Med. d'Oro Vinitaly 2008) Espressione del Negroamaro del Salento elegantissima ed intensa. Equilibrio in rosa da abbinare a primi piatti speziati, formaggi morbidi, ma come dice il produttore, sta bene con qualsiasi piatto.
Due Palme Salento IGT Rosato 2007 - Cantine Due Palme - Cellino S. Marco
(BR) Bel rosa carico per il Salento fatto di Negroamaro e Malvasia nera. Ricco di profumo, sapido e persistente. Da una azienda che ha fatto scuola esce un rosato... di classe. Vederlo in azione con zuppe e umidi di pesce.
Grayasusi Val di Neto IGT Rosato Az. Agr. Ceraudo - Strongoli Marina (Kr) Elegante gaglioppo in purezza (Messaggio in bottiglia)
Chiaro di Stelle Isola dei Nuraghi IGT 2007 - Az Agricola F.lli Pala - Serdiana (Ca) (Med Bronzo Vinitaly 2008) Monica, Carignano e Cannonau per un rosato brillante: note floreali unite a freschi frutti rossi. Da sposare a primi e tartare di pesce.
Sibiola Rosato IGT 2007 Cantine di Dolianova- Dolianova (Ca) (menzione). Alle porte di Cagliari la cooperativa vinicola di Dolianova offre una gamma di vini assai ben fatti e onesti nel prezzo. Il rosato è prodotto in prevalenza con Monica (80%) a cui si uniscono barbera sardo, Sangiovese e Montepulciano. Floreale al naso, s'apre con freschezza e vigore di ciliegia. Il colore è brillante con note porpora.Con grigliate di carni bianche, salumi. Segnalo anche l'ottimo Moscato di Cagliari DOC.
Le affinate tecniche enologiche, la scelta accurata delle uve, la precisa volontà di produttori che sul loro rosato vogliono scommettere meritano davvero una rinascita. Non chiediamo ad un rosato d'esser diverso da ciò che è: fresco, fruttato, godibile nella calda stagione... Più che leggero.... Leggiadro!
Cara M. Grazia, Stein OK, ma non dimentichiamo Shakespeare...
"What's in a name? that which we call a rose
By any other name would smell as sweet"
Il richiamo olfativo mi pare pertinente...
Scritto da:Mike Tommasi | 19/04/08 a 13:50
La mia zona è la regione che produce più rosato in tutto il mondo. I migliori sono nella DOC Bandol, con alcuni esempi addirittura strutturati (grenache, mourvèdre) che ho avuto l'occasione di assagiare dopo 10 anni di invecchiamento, davvero interessanti.
Scritto da:Mike Tommasi | 20/04/08 a 12:49
Caro Mike, piacere di riserntirti! grazie per il richiamo a Shakespeare e alle tue zone. Sicuramente la Francia ha una cultura del rosato molto più radicata; il che significa non soltanto produrre vini ammirevoli e importanti, ma pure consumare abitualmente i rosati. Non così da noi, ance se ci sono segnali positivi.
Un caro saluto
M.Grazia
Scritto da:M.Grazia | 21/04/08 a 09:14
Comunque anche qui, nonostante la presenza di qualche rosato un pochino piu seri, per la popolazione in generale il rosato rimane un vino estivo economico, magari da metterci dentro del ghiaccio... ;-)
Scritto da:Mike Tommasi | 21/04/08 a 10:50