Un grazie sentito ad Armin Kobler e a Peter Dipoli, organizzatori della 3^ edizione delle Giornate del Riesling Alto Adige di Naturno: mi hanno offerto la possibilità di partecipare in qualità di degustatrice alla giuria del 2° Concorso Nazionale Riesling Gold appena concluso. Un' esperienza di "commissione"che aveva già suscitato il mio interesse per il metodo della degustazione basato sulla randomizzazione più completa possibile (RPCP) dei campioni e sul controllo dei degustatori (CDD).
L'accoglienza ricevuta nella ridente e soleggiata Naturno, la bella sala in cui i 25 degustatori hanno affrontato la sequenza individuale e completamente casuale dei vini, hanno messo a completo agio la sottoscritta, un po' preoccupata, per la verità, di essere in questa giuria che avrebbe comunque permesso l' "analisi dell' attendibilità" di degustatrice.In realtà il Dott. Armin Kobler, direttore della sezione enologica dell' Istituto di Laimburg ha chiarito che i risultati individuali "fotografavano il momento"e non erano finalizzati a un giudizio di qualità e di professionalità dei vari degustatori (il metodo è costantemente applicato nelle quotidiane degustazioni enologiche a Laimburg, proprio per garantire l'affidabilità dei degustatori che essendo degli "umani" sono soggetti a variabilità dovuta ai più vari motivi: stress, raffreddori ecc...).
I miei pensieri durante l'esperienza:
"Finalmente una possibilità per controllare la propria attendibilità nella degustazione: scala di 100 punti come le più "classiche", ma assoluta libertà di esprimere il punteggio e senza ricorrere a categorie fisse.
Che difficoltà mantenere la concentrazione ( 30 vini sono comunque molti)!
Debbo stabilire un range di punteggio : scelgo di non penalizzare troppo i vini poco convincenti (punteggio minimo assegnato sarà 73) ma anche di non superare i 90 punti per quelli che mi convincono di più (punteggio massimo assegnato 88). L' attendibilità del degustatore si basa sul valore F, dato dal rapporto tra la capacità di discriminare i vini ( uso ampio della scala) e la riproducibilità del giudizio ( ci sono più vini che vengono ripetuti all' interno della sequenza che è del tutto casuale e irripetibile per ogni degustatore). So che c'è un limite detto di "fiducia" al di sotto del quale il mio giudizio non sarà considerato attendibile per formare la classifica finale, ma ciò non significherà comunque che io sia in toto una cattiva degustatrice.
Durante la degustazione, in un paio di casi mi è parso di riassaggiare vini simili, ma non mi sono comunque preoccupata di cercare i vini "eguali", quanto di esprimere con coerenza un certo punteggio, valutando soprattutto piacevolezza di beva, equilibrio, persistenza aromatica intensa, ( se proprio si devono esprimere dei criteri di riferimento).
I risultati individuali comunicati dal Dott. Kobler in forma privata mi hanno sopreso molto piacevolmente.
Ben sette sono state le coppie di vini eguali, ai quali ho dato punteggi coerenti (un punto, due di differenza in media), superato il valore limite di 1,59 con un valore individuale di 12,23....,
La cosa più sorprendente? Scoprire che ho mantenuto una buona capacità discriminatoria e di ripetibilità del giudizio, anche dopo i primi 15 vini, quando la stanchezza cominciava a farsi sentire e m' era venuta la tentazione ( e la paura) di dare giudizi affrettati.
Mi sono sempre interrogata sulle modalità dei giudizi nei concorsi enologici e nelle commissioni: questa metodica, messa a punto dal Dott.Kobler e dal gruppo di enologi all'Istituto di Laimburg, mi è sembrata seria ed affidabile.
Davvero un' esperienza interessante e coinvolgente: debbo proprio concludere che è stato un onore partecipare alla valutazione dei vini in concorso!
Ecco, quasi in anteprima, i risultati del 2° Concorso Riesling Gold:
1 87 Kerschbaumer Josef Köfererhof Alto Adige Valle Isarco Riesling DOC 2006
2 85 Ettore Germano Langhe Bianco DOC Hérzu
pari merito:
3 83 Kellerei St.Michael/Eppan Alto Adige Riesling DOC Montiggl
3 83 Pratzner Franz Falkenstein Alto Adige Val Venosta Riesling DOC
3 83 Vinnaioli Jermann Venezia Giulia IGT Alfix
in ordine alfabetico gli altri partecipanti:
Augschöll Konrad Röckhof Alto Adige Valle Isarco DOC
Az Agr. Ca´ Di Frara Oltrepò Pavese DOC Apogèo raccolta tardiva
Az Agr.Monsupello IGT della Provincia di Pavia
Az. agricola Biologica Molino dei Lessi Vigneti delle Dolomiti bianco IGT
Cantina La Vis/Valle di Cembra Trentino DOC Simboli
Ceretto Langhe Bianco Doc Arbarei
Eisacktaler Kellerei Alto Adige Valle Isarco DOC Aristos
Eugenio Bocchino Langhe Bianco DOC Sas
G.D. Vajra Langhe Bianco Doc
Huber Josef Pacherhof Alto Adige Valle Isarco Riesling DOC
Isimbarda Oltrepò Pavese DOC Vigna Martina
Istituto Agrario Provinciale San Michele all´Adige Trentino Riesling DOC
Kellereigen Nals&Margreid-Entiklar Alto Adige Riesling DOC Fidera
Kellereigen St.Pauls Alto AdigeRiesling DOC
Landesgut Kellerei Laimburg Alto Adige Riesling DOC
Maso Bergamini Trentino Riesling DOC
Meraner Weinkellerei Alto Adige Riesling DOC Graf von Meran
PligerPeter Kuenhof Alto Adige Valle Isarco Riesling DOC Kaiton
Pohl Martin Köfelgut Alto Adige Val Venosta Riesling DOC
Ronco Del Gelso Isonzo del Friuli Riesling DOC
Saracco Paolo Monferrato Bianco DOC
Schuster Oswald Befehlhof Alto Adige Val Venosta Riesling DOC
Unterberger Siegfried Stegerhof Alto Adige Riesling DOC
Weingut Castel Schwanburg AltoAdigeRiesling DOC Bacher
Weingut Haderburg Alois Ochsenreiter Alto AdigeValle Isarco Riesling DOC Obermairlhof
Weingut Schloß Rametz Alto Adige Riesling DOC
Weingut Unterortl Famille Aurich Alto AdigeVal Venosta Riesling DOC Castel Juval
Weinkellerei Josef Brigl Alto AdigeRiesling DOC Kreuzbichler
Weinkellerei K.Martini & Sohn Alto Adige Riesling DOC
Weinkellerei PeterZemmer Alto Adige Riesling DOC
Considerazioni finali:
Eisacktaler Kellerei Alto Adige Valle Isarco DOC Aristos mi è stato versato al 2° e al 19° posto della sequenza e ho attribuito in ambedue i casi lo stesso punteggio di 84...
Sono grata all' Amico Aristide (alla cui salute ho valutato l'Aristos?) per avermi fatto conoscere Le giornate del Riesling di Naturno ed Armin Kobler, qui. Mi trovo completamente d'accordo con la cara Lizzy e su quanto scrive sul Merano Wine Festival. Una gran fiera che ha la sua logica nel grande business: l'importante è esserci ed esserci indipendentemente dalla possibilità di degustare in pace e soprattutto di avere occasioni VERE di approfondimento culturale. Ci sono stata nel 2005, a Merano. M'è bastato, no grazie! 60/70 euro di entrata non giustificano una kermesse dell'apparenza. Sarei disposta a cambiare idea soltanto se apparissero nel programma seminari di approfondimento e di degustazione compresi nel prezzo....
Preferibile, intanto, senz'altro, l'accurato e serio appuntamento di Naturno. Squisita l'accoglienza, illuminata da un' incantevole giornata di sole!
