Non mi è facile esprimere un commento sulle nuove norme varate dal Governo in pieno periodo “ferragostano”in tema di sanzioni su “alcol e guida”. Qui il circostanziato post di Aristide sul quale ho commentato. Ho vissuto di persona il dramma di un incidente stradale causato dall’eccesso di velocità e dall’ alcol. Fu soltanto una coincidenza che ciò avvenisse alle due di notte di un estivo sabato sera? Una coincidenza pure che alla guida di una BMW lanciata a 130 km orari su una strada provinciale ci fosse un “giovane” ventisettenne appena uscito da una discoteca e che, a detta di testimoni, aveva bevuto “qualche birra”? Come ho già scritto non vi furono sanzioni, poiché il giovane morì sul colpo, come pure il mio compagno di una vita.
Eh, già, ho continuato ad amare la vita, nonostante tutto, ed anche le cose buone e giuste che essa dona: un buon bicchiere di vino, ad esempio. Sono pure accresciute in me la conoscenza e l’amore per il mondo del vino e la sua cultura e l’affezione per le terre del Soave – tra parentesi – eredità trasmesse proprio da colui che ho perduto.
Posso ben distinguere, quindi, la differenza che passa tra lo “sballo” alcolico e una equilibrata degustazione a tavola o anche in manifestazioni dedicate, da quelle più tecniche e guidate a quelle destinate al grande pubblico.
Le nuove norme (eccole qui nel testo integrale) però dividono e qualcuno ci informa anche di sondaggi in atto. Favorevoli o contrari alla nuova normativa? Che dire del limite dei 0,5 g/l di alcol nel sangue che fa scattare la nuova “scala di sanzioni”? E via dicendo.
Facendola breve, come vittima di un incidente stradale causato dall’ alcol (unito ad altri fattori: velocità, uso di sostanze stupefacenti), mi sento vicina alle posizioni del procuratore di Verona, dott. Papalia, riportate oggi dal quotidiano L’Arena. (qui il file: Download papalia.rtf )Le nuove norme sono sicuramente inefficaci contro quelli che rientrano nella categoria degli imbecilli, contro quelli che deliberatamente sballano e causano vittime. Cambiamo il codice, allora. C'è pure da dire che le nuove norme diventano inefficaci anche e soprattutto se i controlli in Italia rimarranno almeno 10 volte inferiori a quelli compiuti nel resto d’ Europa.
A proposito del limite italiano dei 0,5 g/l vediamo quali sono i limiti di altri paesi.
Non sono le sanzioni che fanno da deterrente ma la presenza massiccia di pattuglie di controllo sulle strade, dice qualcuno, e fors’anche l’educazione, aggiungo io.
Come educatore e persona di scuola vorrei veramente che i Ministri competenti non si limitassero a proclamare inutilmente, ma finanziassero azioni educative efficaci, come avviene in altri paesi (la Francia, per esempio, con la campagna "Sortez, revenez").
Immagine: Campagna Nazionale del Consiglio Svizzero per la Sicurezza Stradale
A me pare che l’alternativa non sia questa, per rispondere al flash di Fiorenzo, enotecaro ligure, dal titolo “Decidersi please”.
Che facciamo? Chiudiamo baracca e burattini e cioè ogni manifestazione più o meno di massa dove si degusta il vino? No signori miei.
A tutti gli amanti del vino e ai semplici consumatori già avveduti o che intendono esserlo, chiederei la conoscenza minima degli effetti dell’alcol sulla guida dei veicoli e/o più in genere sulla salute.
“Quanto alcol c’è in una lattina di birra?”, si chiede Lizzy wine blogger e giornalista del vino, sottintendendo come le nuove norme tendano a “demonizzare il vino”, mentre invece i “giovani killer del sabato sera” spesso assumono quantità pericolose di birra ( e di superalcolici, aggiungo io).
Si legga perciò, in proposito, l’interessante articolo di Franco Taggi dell' Istituto Superiore di Sanità sulle quantità di alcol presenti nelle varie bevande alcoliche, a seconda delle quantità assunte (N.B. l’articolo parla di dosi raccomandate per una corretta nutrizione, non dell' alcol come abuso, ma introduce l’utile concetto di Unità Alcolica).
Sono migliaia in Italia i corsi di degustazione di vino, birra e distillati, ma mi risulta che siano pochi quelli che introducono almeno una conversazione sugli effetti dell' alcol sulla nutrizione, la salute, la guida di veicoli e la sicurezza stradale.
Appunto perché non si tratta di demonizzare ingiustamente comportamenti corretti o l’assunzione moderata di bevande alcoliche, è chiaro che se "dura lex, sed lex", non si dovrebbe COMUNQUE superare il limite imposto dalla legge prima di mettersi al volante.
Ancora una volta, credo occorra mettere al primo posto l' educarsi e l' educare, conoscendo innanzitutto il proprio limite di assunzione, che è variabile, per sesso, età, tolleranza individuale.
Tanta educazione potrebbero farla in questo senso, oltre alla scuola, anche le varie organizzazioni ed agenzie del mondo del vino. Qualcuno ci ha provato. Ricordate?
A chi vede nero per manifestazioni del tipo Calici di Stelle o similari vorrei ricordare che, proprio in questa edizione 2007, sono state le Città del vino a promuovere l’iniziativa “Guidatore designato”. Lo ricordava proprio MIke Tommasi in un commento qui: il guidatore designato è una pratica già diffusa altrove. Non si vede perché non possa esserlo da noi.
Mi associo anche a quanto Mike suggeriva: inseiriamo la procedura della riga bianca sull’asfalto oltre alla prova alcolometrica. Se non sei in grado di camminare sulla striscia bianca che la polizia ti segna sull'asfalto, la tua guida è chiaramente pericolosa.
Il pericolo sulle strade ha cause multifattoriali – alcol associato a sostanze stupefacenti e a overdose di volume da discoteca - ricordava Lizzy su Aristide. Proprio a Verona in questi giorni si sperimenta la possibilità di valutare in accoppiata l’assunzione di alcol + droga, grazie al lavoro coordinato dal Dott. Serpelloni dell' USL 20.
Last but not least: alle manifestazioni enologiche varie gli operatori del settore potrebbero distribuire nuovi gadget: misuratori monouso del tasso alcolemico. Più utili ed educativi di un cavatappi o di un grembiule. Utilissimi specialmente a noi, avveduti amanti del vino! Anche se non condividete il mio pensiero, se siete giunti fin qui....
"Gracias a la vida" che potete vedere ed ascoltare qui e leggere qui è l'ideale colonna sonora di questo post.
Ambedue dedicati alla memoria di Palmino, mio consorte (1939 - 1999).
