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Vinitaly - Enobiblioteca (1)

Vinitaly_2 Due giorni trascorsi nel labirinto degli stand di Vinitaly mi hanno  fatto proprio pensare alla Biblioteca di Babele che è descirtta nel libro di J.L.Borges:"Finizioni": infiniti libri (ma qui infiniti vini) e noi visitatori si viaggia lungo corridoi che s'intrecciano e sembrano non finire mai. E' l' Universo: l'universo del vino.

Migliaia di vini... ed osservando l'affollarsi tra gli stand ti chiedi quanti siano i vini al mondo, se consideriamo vitigno, territori, produttori, tipologie. Rinunciamo del tutto  a rispondere; la nostra vita brevis non basterà per leggere tutti i libri ed assaggiare tutti i vini! ( ma qualche numero del vino lo trovate qui).

Eccomi dunque al primo reportage di viaggio nella... Enobiblioteca per eccellenza.

Ottimo Vinitaly quest' anno -traffico impossibile a parte:  più spazio espositivo e  quindi agio per i visitatori nel muoversi tra gli stand; immagini ben definite delle REGIONI DEL VINO ITALIANO: ho trovato godibilissima l' Emiilia Romagna e straordinaria la Campania, con  facili e chiari percorsi di scoperta delle varie DOC e DOCG e... un' idea "spettacolare" su cui si può discutere. Ho rispettato quasi del tutto quanto m'ero proposta nell' agenda minima  e, nei prossimi giorni, di persone e di vini incontrati ne scriverò.

Quel che vorrei fermare sulla pagina, stasera,  è la mia soddisfazione per i riconoscimenti conquistati nel Concorso Enologico Internazionale da tre realtà produttive che conosco bene e che stimo molto.

In primis, senz' altro,  la Gran Medaglia d'Oro attribuita al Soave classico DOCG  2005 Castelcerino Rocca Sveva della Cantina di Soave: una vittoria meritata per una realtà cooperativa che ha così lunga storia, ma anche e soprattutto una vittoria per un vino DOCG e il suo territorio. Ben altri  4 riconoscimenti sono stati attribuiti  ad altrettanti vini della Cantina, ma il Soave superiore alza ancora una volta ( e per noi tutti) la bandiera dell'eccellenza!

Il secondo oro, anche questo in forma di Gran Medaglia va al complesso e valoroso Re d'Aurum  2004 Monti Lessini bianco della Cantina di Montecchia di Crosara. Chi non l'ha mai provato, l'assaggi e scoprirà quanto intrigante sia. A me piace pensare che questo oro vada a premiare gli sforzi di un passato e guardi al futuro. Proprio un bell' aurum con cui festeggiare il nuovo direttore del Consorzio di Tutela Lessini Durello, Andrea Bottaro.

Ho però anche un terzo motivo per essere felice stasera ( e non siano gelosi ... gli autoctoni): l'Oro conquistato dal Trebbiano d'Abruzzo Anima 2006 di Marramiero in Rosciano d'Abruzzo. Da tempo li seguo ( memorabile la verticale di Trebbiano "Altare" regalataci in quel di Negrar da Daniele Accordini). Devono proprio esser contenti gli studenti del corso breve di base che abbiamo qui tenuto in febbraio: parlando di vini bianchi, una sera, ci ha stupito l'Anima 2005.... e il 2006  è una riconferma. Speriamo d' avere con noi questo incantevole Trebbiano alla prossima manifestazione dei 100 Bianchi d'Italia.

Fine del primo capitolo e qui l'elenco completo dei vini premiati.

P.S. E' stato fondato il Club G.M.E.  ( Giovani Marmotte Enofile) : scoprite chi sono i primi iscritti.

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Di seguito i weblog con link a Vinitaly - Enobiblioteca (1):

Commenti

Anch'io brindo ai premiati: al Trebbiano di Marramiero, ai Soave, ai re d'Aurum...
conosco bene le cantine, e sono riconoscimenti meritatissimi.
Una...G.M.E.!

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