Tamurro Nero 2005 -Tenuta Le Querce
E' un "semplice" vino da tavola (VdT) questo Tamurro Nero, tratto dall'omonimo vitigno autoctono che non è ancora iscritto al Registro dei vitigni autoctoni e delle antiche varietà.
Incontro Leonardo Pietrafesa mentre la grande fiera del Vinitaly 2008 sta per chiudere. Le vigne sono alle pendici del Vulture e di questo "piccolo vino" se ne fan solo 5.000 bottiglie.
Mi racconta del nome "Tamurro": sta per tamburo, poichè la buccia di quegli acini è tesa e croccante come la pelle di un tamburo.
E batte davvero più d'un colpo questo vino:
colpo agli occhi: colorato denso e profondo
colpo alle narici: leggera frutta matura e una vena amara e minerale di carbone, liquerizia
colpo in bocca: i profumi freschi e minerali ritornano e si arricchiscono di una nota dolce, di tannini vellutati. Indimenticabile, se, come ultimo vino degustato, t'accompagna come un' eco in bocca per più di mezz'ora. L'equilibrio è assoluto, il corpo pieno e maturo, senza che l' affinarsi in legno l' abbia appesantito e gli abbia tolto la vena fresca e sapida. Sembra un vino fatto apposta per questi versi di Leonardo Sinisgalli, poeta lucano:
"Io tornerò vivo sotto le tue piogge rosse, tornerò senza colpe a battere il tamburo, a legare il mulo alla porta,a raccogliere le lumache negli orti. Vedrò fumare le stoppie, le sterpaglie, le fosse, udrò il merlo cantare sotto i tetti ..."
Vino bello: come quelle terre che si intravvedono nella brochure aziendale e su cui crescono difficili viti. Altitudine oltre i 400 m. Esposizione a sud di mezzo ettaro. Piccolo vino, ma grande. Vale il costo e, ne son quasi certa, il viaggio.
Tenuta Le Querce s.r.l. Via Appia 123 - 85100 Potenza tel.+39 0971470709 - tenutelequerce@tin.it
Commenti